Cari amici,
al mio terzo anno da presidente è difficile scrivere un'altra lettera di benvenuto al Presepe Vivente di Tricase.
Ho già detto tutto nelle precedenti due lettere, ricordando la sua importanza spirituale e sociale, il suo essere un bastione anticonsumistico, la sua bellezza scenografica, il fatto che sia realizzato da centinaia di volontari e visitato da decine di migliaia di visitatori, e ancora pensato, pianificato, organizzato da un comitato di brave persone che hanno a cuore il benessere dell'anima e della società del loro paese, infine ho ricordato con gratitudine il fondatore, Mesciu Andreuccio Rizzo, che da lassù ci segue con affetto. Forse un'ultima cosa la posso ancora dire ed è la più importante: questo presepe celebra l'inizio della più grande storia d'amore mai avvenuta sulla nostra Terra, quella del Salvatore con i suoi figli divenuti fratelli.
Ecco questo è il vero carisma che guida il Presepe Vivente di Tricase: un amore immenso per i suoi fratelli umani.
Preghiamo allora che questa impresa rimanga pura e semplice fino a quando esisterà. Speriamo per sempre.
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